
La bresaola è uno dei simboli dei salumi italiani
di alta qualità: carne bovina magra, salata e stagionata, consumata tipicamente affettata come antipasto o piatto leggero.
La versione più famosa, la Bresaola della Valtellina IGP, gode di protezione europea e rappresenta un riferimento sia per i consumi domestici sia per l’export verso altri Paesi europei.
Produzione e andamento recente
Negli ultimi anni la produzione di Bresaola della Valtellina IGP ha mostrato crescita nei volumi lavorati, con circa 34.000 tonnellate di carne bovina trattata nel 2024, in aumento di oltre il 6% rispetto all’anno precedente.
Un report consortile segnala per il 2024 12.600 tonnellate di prodotto finito, con un valore al consumo di circa 480 milioni di euro e un export di 632 tonnellate, di cui circa il 72% verso Paesi dell’Unione Europea (Fonte Regione Lombardia)
Questi numeri confermano come la bresaola sia sempre più presente nel paniere dei salumi apprezzati anche fuori dai confini italiani.
Consumi in Europa
L’Italia resta il principale mercato di consumo per la bresaola, ma anche in altri Paesi europei il prodotto è riconosciuto come salume di pregio e spesso valorizzato nei canali gastronomici e nella ristorazione.
Secondo dati sulla struttura dei consumi dei salumi in Europa, la bresaola rappresenta circa il 2,5% del totale dei salumi consumati in alcune rilevazioni di mercato, con una quota di consumo stabile nel tempo e tendenze positive nei segmenti premium (Fonte Trust Your Taste)
Nel complesso del mercato europeo della carne lavorata, la domanda di prodotti di qualità e a forte identità territoriale come la bresaola si mantiene resiliente, nonostante le mutevoli preferenze dei consumatori e le dinamiche competitive legate all’innovazione di prodotto e alla sostenibilità negli approvvigionamenti.
Trend di mercato e dinamiche globali
A livello europeo e globale, il mercato della carne edibile lavorata è vasto e maturo: nel 2025 è stimato raggiungere circa 193 miliardi di USD, con una crescita moderata attesa nei prossimi anni.
All’interno di questo scenario, segmenti di nicchia come i salumi di alta qualità – compresa la bresaola – possono trovare opportunità soprattutto nei canali specialistici, nei mercati gourmet e attraverso la distribuzione che valorizza certificazioni e storia dei prodotti.
Sul fronte globale della carne secca e salata, report settoriali indicano che il segmento dell’air dried beef (carne bovina essiccata) sta crescendo, spinto da modalità di consumo orientate a prodotti ad alto contenuto proteico, pratici e di qualità. Europa e Nord America sono tra le aree di maggiore richiesta (Fonte: DataInsightMarket)
Qualità, sostenibilità e filiera certificata
In questo scenario si colloca l’offerta di Bresaola del Salumificio Rigamonti, apprezzata per la qualità costante e la capacità di rispondere alle esigenze dei mercati europei e internazionali.
Negli ultimi anni la società ha saputo ampliare la gamma di Bresaole selezionando diverse razze bovine sia estere che italiane come Black Angus e Angus, Charolaise francese, Fassona piemontese.
Inoltre ha differenziato le stagionature, proponendo sia bresaole che carpacci così da stilare per la prima volta, e unica nel suo genere, la Carta delle Bresaole e dei Carpacci.
Dal punto di vista della sostenibilità la Bresaola della Valtellina IGP gode inoltre della certificazione Bovini Allevati al Pascolo e all’ Aperto (BAPA) tramite l’ente CSQA.







